“Corrado Alvaro, saggista nella memoria” è dedicato a Corrado Alvaro e vuole essere un saggio romanzato. Esso spazia tra due elementi importanti che caratterizzano la figura dello scrittore calabrese: il viaggio e la memoria.
Nell’opera vi sono documenti autografi, non noti, che ripercorrono la sua vita di uomo e di letterato.
Fu un letterato a tutto tondo: romanziere, giornalista elzeviriano, saggista, drammaturgo, sceneggiatore, critico teatrale e cinematografico. Viaggiò in tutto il mondo come inviato speciale dei più importanti quotidiani italiani ed è stato vincitore del Premio Strega 1951.
Fu un letterato moderno, mitteleuropeo, in continuo conflitto con il Fascismo, da cui si dovette difendere per proteggere se stesso e la sua famiglia.
Tanti sono i personaggi legati alla dittatura fascista che si incontrano in questa opera e di cui viene sottolineato il profilo personale, attraverso documenti e lettere private inedite.
Dalla memoria trae ispirazione per i suoi scritti, fortemente legati alla tradizione calabrese, e dalla memoria sono tratte le pagine di questo libro: ricordi di mio padre, che lo frequentò in gioventù; di mio zio, che sposò sua nipote; ricordi tratti dal suo paese natio, San Luca di Calabria, e dal paese che lo accolse in vita e dove ora riposa, Vallerano.